Le domande vanno da quelle che decidono se il collare troverà davvero il cane a quelle che decidono se tra un anno ti piacerà ancora.
1. Da dove ricava la posizione e come te la manda?
L’unica domanda che separa un localizzatore da un ciondolo. Un dispositivo con ricevitore satellitare e una propria SIM ricava la posizione da solo e la invia tramite la rete mobile — dal bosco, dai campi, dalla casa in montagna. Un dispositivo senza SIM si affida ai telefoni di sconosciuti nei dintorni e, dove non passa nessuno, tace.
Chiedi: Ha una propria SIM? In quali paesi funziona senza costi extra? Cosa mostra dove non c’è segnale mobile?
Una buona risposta: SIM propria, un elenco preciso di paesi — e un onesto «senza segnale la posizione non arriva, vedrai l’ultima nota».
2. Cosa fa esattamente la modalità risparmio?
La maggior parte dei collari a casa risparmia la batteria: riconosce la rete di casa e smette di inviare la posizione. Sensato. La domanda è che cosa si spegne insieme. Lo scenario peggiore dell’intera categoria è questo: il collare cade in giardino o due case più in là, l’app dice «è a casa» — e luce, suono e tracciamento dal vivo non si possono attivare, perché il dispositivo «risparmia». Esattamente il contrario della situazione per cui l’hai comprato.
Chiedi: Dalla modalità risparmio si può accendere la luce, farlo suonare e attivare il tracciamento dal vivo? Quanto ci mette il collare a «svegliarsi» quando disattivo la zona?
Una buona risposta: ogni comando dall’app arriva in qualsiasi modalità — e una modifica della zona vale alla connessione successiva, non dopo qualche ora.
3. Ogni quanto invia la posizione — e cosa significa «fino a»?
Fuori casa il collare invia la posizione a intervalli. È l’intervallo a decidere quanto è fresco il punto sulla mappa e quanto dura la batteria. Il tracciamento dal vivo lo riduce a pochi secondi, quando il cane lo stai cercando davvero. Per ogni numero fai caso alle parole «fino a»: «fino a ogni due secondi» e «fino a trenta giorni» di solito non succedono insieme.
Chiedi: Qual è l’intervallo predefinito fuori casa? Quale durante il tracciamento dal vivo, e per quanto tempo può restare attivo di fila? L’intervallo si può impostare?
Una buona risposta: minuti precisi fuori casa, secondi precisi dal vivo — e per entrambi, cosa comporta per la batteria.
4. Quanto dura la batteria — e a quali condizioni?
L’autonomia dichiarata va da due giorni a un mese, e tutti dicono la verità — ognuno su un cane diverso. Un numero senza condizione non è un dato. Un cane che sta tutto il giorno in cortile, lontano dalla rete di casa, scarica il collare molte volte più in fretta di un cane che fa due ore di passeggiata al giorno e il resto della giornata sta in casa.
Chiedi: Con quante ore al giorno fuori casa vale quel numero? Con quale intervallo di invio? Quanto dura la ricarica, e per caricarlo devo togliere il collare? Dopo qualche anno la batteria si può sostituire?
Una buona risposta: l’autonomia con un profilo d’uso — «tanti giorni con tante ore al giorno fuori casa» — non «fino a».
5. Quanto resta accesa la luce e da quanto lontano si sente il suono?
Luce e suono sono le due funzioni che userai più spesso: ogni sera in passeggiata e nel momento in cui il cane è tra i cespugli a tre metri da te e non lo vedi. Per la luce conta se resta accesa per tutta la passeggiata o si spegne da sola dopo qualche minuto — e se si vede anche di lato, non solo da sotto il collo. Per il suono l’unica cosa verificabile è il volume in decibel. Senza un numero, «si sente» significa che si sente da mezzo metro.
Chiedi: Quanto resta accesa prima di spegnersi da sola? Si accende anche senza telefono? Qual è il volume del suono in dB e a quale distanza? Si può regolare?
Una buona risposta: una luce che resta accesa finché non la spegni; un pulsante sul collare; un numero in dB a un metro.
6. Cosa succede quando si rompe l’attacco?
Il pezzo più economico di tutto il collare è anche il suo guasto più frequente. Il supporto in gomma o plastica con cui il dispositivo sta sulla cinghia si spacca — e se si spacca in passeggiata perdi tutto il dispositivo, non un pezzo da dieci euro. L’altra metà del problema: chi te lo sostituisce, e se lo riconosce come guasto.
Chiedi: C’è un attacco di ricambio nella confezione? Quanto costa il successivo? Un attacco rotto è coperto dalla garanzia o dalla copertura — oppure conta come «usura»? Il dispositivo resta sulla cinghia se l’attacco cede?
Una buona risposta: il ricambio nella scatola, il successivo al prezzo del pezzo, l’attacco coperto espressamente.
7. Cosa copre la garanzia, cosa la copertura — e cosa bisogna dimostrare?
La garanzia legale copre i difetti del prodotto. Vale sempre ed è gratuita. Smarrimento e danni causati dal cane non li copre nessuno per legge: alcuni produttori li coprono con un supplemento, altri nel prezzo, altri per niente. E in caso di reclamo decide un dettaglio di cui prima dell’acquisto non si parla — con che cosa documenti il guasto.
Chiedi: La copertura in caso di smarrimento e danni è inclusa nel prezzo o costa a parte? Quanto costa una sostituzione e chi paga la spedizione? Quante sostituzioni all’anno? Cosa è escluso — batteria, attacco, «usura»? Per il reclamo basta una foto o serve un video?
Una buona risposta: copertura inclusa con le condizioni elencate in anticipo, contributo comprensivo di spedizione, una foto basta.
8. Cosa c’è nell’abbonamento, cosa è un extra — e quanto viene addebitato davvero?
La maggior parte dei collari GPS ha un abbonamento, perché dentro c’è una SIM; il perché è spiegato in un articolo a parte. Le differenze stanno in cosa c’è dentro e in come si paga. Le due sorprese più frequenti dopo l’acquisto: funzioni divise in livelli, per cui la cronologia o la condivisione costano in più — e un prezzo «mensile» che in realtà è un pagamento anticipato per uno o due anni, addebitato in un’unica volta.
Chiedi: C’è un solo piano o ci sono livelli? Cosa c’è in quello base? Quanto viene addebitato in un’unica volta e per quale periodo? Si rinnova da solo e come si disdice?
Una buona risposta: un solo piano, l’importo totale accanto al prezzo mensile già prima di pagare e una regola di rinnovo chiara.
9. Cosa succede quando finisce l’abbonamento — o quando sparisce il produttore?
Un collare senza abbonamento è quasi sempre un collare senza posizione: la SIM non la paga più nessuno. La domanda è cosa resta — i dati, la cronologia, il contatto per chi trova il cane — e cosa succede se l’azienda chiude o viene comprata da qualcun altro. È l’obiezione che si pongono tutti e a cui pochi rispondono.
Chiedi: Cosa funziona senza abbonamento? Posso portare fuori i miei dati, e in che formato? Dove sono archiviati i dati e chi vi ha accesso? Per quanti anni il produttore promette aggiornamenti?
Una buona risposta: esportazione dei dati in qualsiasi momento, archiviazione nell’Unione europea, un numero preciso di anni di aggiornamenti.
10. Cosa ascolta il collare — e cosa fa al cane?
Un dispositivo al collo del cane è in cucina, in camera e in auto. Se ha un microfono, devi fidarti che non ascolti. E se ha funzioni «di addestramento» — impulso, vibrazione, suono per punire — non è un localizzatore, ma qualcos’altro, che in una parte d’Europa non si può nemmeno usare.
Chiedi: Ha un microfono? Registra suoni? Ha una qualsiasi funzione che punisce o corregge il cane?
Una buona risposta: no, no e no — e non come impostazione, ma come componente che non c’è.
11. Il collare va bene per il tuo cane?
Peso e dimensioni del dispositivo sono un carico diverso per un cane di dieci chili e per uno di trenta. E l’impermeabilità è più di una sigla con un numero: «IP67» significa immersione, non il getto d’acqua di un tubo — per quello c’è un’altra cifra.
Chiedi: Da quale peso del cane è pensato il collare? Quanto pesa, attacco compreso? Su che larghezza di cinghia si aggancia? Resiste al bagno e alla doccia con il tubo? Resiste se lo morde un altro cane?
Una buona risposta: un limite preciso in chili, il peso con l’attacco, due dati sull’acqua.
12. In che lingua sono l’app, le istruzioni, l’assistenza e il reclamo?
Un’app nella tua lingua oggi è normale. Meno normale è che nella tua lingua ci siano anche le istruzioni, le e-mail, le notifiche, l’assistenza e la persona con cui gestisci un reclamo. Sono proprio queste a servirti quando qualcosa non funziona — e in quel momento il traduttore del telefono è l’ultima cosa che vuoi aprire.
Chiedi: Nella mia lingua ci sono l’app, la sua pagina nello store, le istruzioni, le notifiche, l’assistenza e il reclamo? Dove si gestisce il reclamo — da casa, o devo spedire il dispositivo all’estero?
Una buona risposta: un elenco, non una promessa. E il reclamo gestito da casa.
Le domande in una schermata
Le stesse cose in breve, da fotografare o copiare nelle note:
- Ha una propria SIM? In quali paesi funziona?
- Dalla modalità risparmio si accende la luce, si fa suonare, si segue dal vivo?
- Che intervallo fuori casa, che intervallo dal vivo, per quanto dura il dal vivo?
- Quanti giorni di batteria — con quante ore al giorno fuori casa?
- Quanto resta accesa la luce? Quanti dB ha il suono a un metro?
- C’è un attacco di ricambio nella confezione? È coperto?
- La copertura in caso di smarrimento e danni è inclusa? Basta una foto?
- Un solo piano o livelli? Quanto viene addebitato in un’unica volta?
- Cosa resta quando finisce l’abbonamento? Posso portare fuori i dati?
- Ha un microfono? Punisce il cane?
- Da quanti chili? Quanto pesa? Immersione e tubo?
- Anche il reclamo è nella mia lingua?
Come risponde Tifik
Le stesse domande, le nostre risposte — con la condizione per cui vale ogni numero.
- Posizione: dai satelliti, tramite una propria SIM. Funziona ovunque ci sia copertura mobile, anche in viaggio nell’Unione europea. Senza segnale vedi l’ultima posizione nota.
- Modalità risparmio: luce, suono e tracciamento dal vivo funzionano in qualsiasi modalità — anche quando il cane è a casa e il collare risparmia la batteria.
- Intervallo: fuori casa ogni 5 minuti; con il tracciamento dal vivo ogni 5–10 secondi, senza interruzioni per almeno 2 ore.
- Batteria: 14 giorni con circa 2 ore al giorno fuori casa, la posizione ogni 5 minuti e il resto della giornata a casa. Per un cane che sta fuori tutto il giorno, 5 giorni.
- Luce e suono: la luce resta accesa finché non la spegni — con il pulsante sul collare o dal telefono — e al buio si vede a 30–50 m. Suono di 85 dB(A) a un metro, misurati attraverso la scocca montata.
- Attacco: 500 cicli di sgancio e riaggancio; il ricambio è nella confezione, il successivo te lo mandiamo quando si rompe. Coperto espressamente.
- Copertura: smarrimento e danni sono coperti nel prezzo dell’abbonamento — sostituzione con un contributo unico comprensivo di spedizione, una volta per ogni anno pagato. Non copriamo la batteria, l’usura estetica né i danni intenzionali. Per documentare un guasto basta una foto.
- Abbonamento: un solo piano, con dentro tutto. Prezzi e importi addebitati in un’unica volta sono nell’articolo Perché un abbonamento.
- Dati: nell’Unione europea; puoi esportarli in qualsiasi momento e mandarli a chi vuoi.
- Microfono: il collare non ce l’ha. Funzioni di addestramento nemmeno — per scelta.
- Per quale cane: da 8 kg; fino a 40 g attacco compreso; cinghia di 15–25 mm; IP67 e IPX6 — immersione a 1 m per 30 minuti e getto d’acqua a pressione.
- Lingua: sito, confezione, istruzioni, app, notifiche, assistenza e reclami — tutto in italiano. Il reclamo lo gestisci da casa.